La cellulite è un processo infiammatorio caratterizzato da tre fasi ben definite e dalla gravità crescente; abbiamo, infatti:

  • cellulite edematosa (o primo stadio) caratterizzata dai primi gonfiori ma con pelle ancora morbida ed elastica. In questo stadio è ancora possibile intervenire con dei trattamenti anticellulite fai da te, principalmente basati sull’utilizzo di prodotti cosmetici.
  • cellulite fibrosa (o secondo stadio) caratterizzata da cellule adipose di maggiori dimensioni che formano noduli e dilatazione capillare. In questo stadio, i depositi diventano cronici e tendono ad infiammarsi portando ad un indurimento dei tessuti ed alla perdita di elasticità. A partire da questo stadio, è meglio rivolgersi ad un centro estetico per dei trattamenti mirati.
  • cellulite sclerotica (o terzo stadio) caratterizzata da noduli sempre più grandi, tessuti duri ed avvallamenti evidenti. Spesso si riscontra anche dolore al tatto. In questa fase è opportuno rivolgersi ad un centro estetico o medico estetico per dei trattamenti d’urto.

 

Ogni trattamento anticellulite deve essere sempre accompagnato da un cambiamento delle abitudini alimentari e dello stile di vita, in modo da massimizzare l’efficacia dell’approccio terapeutico scelto.

Oggi vediamo quali sono i migliori trattamenti “fai da te” da applicare in caso di cellulite assente (quindi in ottica preventiva) o di cellulite al primo stadio (edematosa).

Per poter stabilire lo stadio della cellulite, è indispensabile effettuare un’analisi mirata che possa darci un’indicazione certa della situazione dei tessuti sottostanti, specialmente nelle primissime fasi quando può capitare che la cellulite sia già presente ma non ancora riscontrabile alla vista o alla palpazione.

Il miglior metodo per analizzare la cellulite è la termografia a contatto, una tecnologia basata sull’utilizzo di lastre termografiche a cristalli liquidi che, una volta appoggiate sulla zona da analizzare, riflettono in modo preciso e tramite immagini a colori ad alta risoluzione la situazione dei tessuti sottostanti, permettendo così di classificarne la condizione.

La termografia a contatto è un’analisi non invasiva, ripetibile e priva di ogni tipo di controindicazione: tutti elementi che la rendono perfetta anche per tracciare i progressi di ogni trattamento, monitorandone periodicamente l’evoluzione.

Per quanto riguarda i trattamenti, invece, quello più adatto è senz’altro il gel anticellulite, un prodotto che favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso, rendendo più forti i capillari grazie ai principi attivi che contiene. Se poi viene abbinato ad un massaggio drenante, l’effetto viene portato ai massimi livelli.

Un altro trattamento cosmetico che possiamo fare a casa riguarda l’applicazione di fanghi caldi o freddi che vanno lasciti in posa per almeno 30 minuti e permettono sia di drenare che di favorire l’espulsione delle tossine.

Un terzo trattamento (che può essere complementare ad uno di quelli appena elencati) sono i leggings anticellulite: un pratico capo alla moda basato sulla tecnologia della microincapsulazione, ovvero delle piccole capsule che, a contatto con la pelle, rilasciano dei principi attivi che vanno a rivitalizzare i tessuti riattivando il microcircolo nel massimo del comfort.