Quando parliamo di cellulite, sappiamo bene a cosa ci riferiamo: quel fastidioso inestetismo capace di renderci insicure, tristi e a disagio, specialmente quando ci avviamo all’estate ed inizia a farsi più vicina la prova costume.

Come abbiamo avuto modo di vedere, ogni trattamento parte da una corretta analisi che permetterà di decidere il trattamento cosmetico, estetico o medico estetico più adatto alla nostra silhouette.

Non sempre, però, possiamo permetterci trattamenti con macchinari: vuoi per questioni di salute (non sempre sono utilizzabili in caso di presenza di determinate patologie) o per un costo elevato: per questo, oggi vogliamo parlarvi di un trattamento non invasivo, adatto anche alle fasi più gravi della cellulite: il massaggio connettivale.

Dopo aver analizzato la condizione della cellulite mediante termografia a contatto (una speciale tecnologia in grado di rilevare e classificare in modo veloce, preciso e totalmente indolore la cellulite in uno dei suoi quattro stadi: assente, edematosa, fibrosa e sclerotica), è possibile sottoporti a dei trattamenti di questo speciale massaggio, molto indicato in caso di infiammazioni importanti.

Il suo nome deriva dallo strato connettivo della cute, ovvero quella zona in grado di rigenerarsi con manovre specifiche che permettono la riossigenazione dei tessuti. Inoltre, tramite l’azione manuale (e con specifici pizzicamenti), si va smuovere il tessuto adiposo accumulato negli strati sottostanti, migliorando la circolazione sanguigna e riattivando il metabolismo.

Se la cellulite è già arrivata ad uno stadio avanzato, come lo sclerotico, il massaggio può risultare un po’ fastidioso ma è in grado di migliorare notevolmente la condizione.

Sono necessarie più manipolazioni per consolidare ed enfatizzare i risultati ma, dopo ogni trattamento, è possibile eseguire un’analisi termografica che, grazie alla sua non invasività e totale assenza di controindicazioni può essere ripetuta più volte per rilevare ogni minimo cambiamento.

Le lastre termografiche a cristalli liquidi, grazie alle loro immagini a colori (estremamente sensibili e ad alta risoluzione), permettono di rilevare la presenza della cellulite anche quando non visibile ad occhio nudo o con palpazione, pertanto questa tecnologia (interamente Made in Italy) è ottima anche in chiave preventiva, permettendo di correre ai ripari prima che l’inestetismo diventi visibile.