La ritenzione idrica, come sappiamo, è una problematica molto diffusa che colpisce in particolar modo la popolazione femminile con conseguenti inestetismi che possono mettere a dura prova il nostro umore.

Questa problematica può essere causata da numerosi fattori, in particolar modo da problematiche legate alla circolazione venosa con accumulo di tossine: questo può portare al ristagno di liquidi che, una volta accumulati, formano edemi che causano il rigonfiamento dei tessuti.

Spesso può essere confusa con la cellulite che, invece, è un processo infiammatorio a carico del tessuto adiposo sottocutaneo. Il modo migliore per accertarsi che si tratti di ritenzione idrica e non di cellulite è effettuare un’analisi termografica: un esame facile, veloce e totalmente indolore che permette di avere una “mappa termica” dei tessuti sottocutanei.

Tramite speciali lastre a cristalli liquidi microincapsulati, appoggiate sulla cute della zona da analizzare, è possibile identificare la presenza di cellulite, classificandola in uno dei suoi quattro stadi (assente, edematosa, fibrosa, sclerotica).

Si tratta di un’innovativa tecnologia, interamente Made in Italy alle porte di Milano, da IPS S.r.l., protetta da brevetto internazionale a tutela della sua validità scientifica.

Tramite la termografia a contatto, è possibile rilevare la cellulite anche quando non riscontrabile all’esame visivo o alla palpazione (situazione frequente in caso di cellulite edematosa, ai primissimi stadi), permettendo di agire in ottica preventiva con trattamenti mirati e meno invasivi.

Una volta identificata la situazione degli strati sottocutanei, è possibile migliorare la condizione seguendo, per esempio, delle semplici regole alimentari.

Ad esempio, è opportuno moderare l’assunzione di bevande alcoliche, tè, caffè e bevande che contengono caffeina. Da evitare, invece, tutti gli alimenti che contengono grandi quantità di sodio (che deve essere limitato quanto più possibile).

L’idratazione gioca un ruolo fondamentale nella lotta alla ritenzione idrica, per questo è importante assicurarsi di bere almeno 2 litri di acqua al giorno e di consumare 2 porzioni di frutta e verdura (ricche di sali minerali, vitamine ed antiossidanti che aiutano a contrastare i radicali liberi).

Tisane ed acque detox rappresentano un valido aiuto per chi fatica a bere acqua e possono aiutare anche in ottica depurativa.

Alla parte alimentare deve essere sempre affiancata anche della sana attività fisica: passeggiate, corse o biciclettate da fare almeno per un’ora, 3 volte a settimana.

Un altro valido aiuto arriva dalla cosmesi: una buona crema ad effetto termogenico, preceduta da una sessione di scrub, può fare dei veri e propri miracoli nella riattivazione della circolazione e nel miglioramento dei tessuti.