L’adiposità addominale è un problema estetico, e funzionale, che colpisce una buona fetta della popolazione, siano essi uomini o donne, indistintamente dalla loro età.

Si tratta di un accumulo di tessuto adiposo che va a depositarsi lungo i fianchi (le famose maniglie dell’amore) e nella zona addominale e che, se non trattato, oltre all’effetto antiestetico, rappresenta un fattore di rischio per malattie cardiovascolari, ictus e diabete.

Principalmente, questo problema è dovuto ad un’errata dieta, abbinata ad uno stile di vita malsano ed a scarsa attività fisica, tutti fattori che, se trascurati, aggravano ulteriormente la condizione.

Il suo approccio è multidisciplinare e richiede l’intervento del nutrizionista in abbinamento a dei trattamenti estetici, o medico estetici (a seconda della condizione di partenza).

In tutti i casi, si parte sempre da un’analisi dell’adiposità localizza mediante l’utilizzo di termografia a contatto, una speciale tecnologia, basata sull’utilizzo di lastre a cristalli liquidi microincapsulati, che permette di identificare gli strati di grasso sottocutaneo mostrandoli tramite immagini a colori ad alta risoluzione: in questo modo è possibile distinguere l’adiposità morbida da quella indurita per impostare il trattamento più corretto.

Trattandosi di un esame non invasivo e privo di controindicazioni, è possibile effettuarlo più volte nel corso del tempo per visualizzare tutti i progressi del trattamento.

Una volta effettuata questa analisi e stabilito la corretta dieta con la nutrizionista, è possibile passare ai trattamenti come:

  • criolipolisi: disponibile sia in versione estetica che medico estetica, si basa sul principio del congelamento, ovvero portare la zona trattata a temperature prossime allo zero. In questo modo, si attiva un processo di apoptosi cellulare che porta alla morte delle cellule adipose che verranno poi espulse tramite sistema linfatico.
  • laserlipolisi: una liposuzione non invasiva basata sull’utilizzo di un laser ad alta frequenza che va a sciogliere, in modo selettivo e tramite il calore sprigionato dal laser, le cellule adipose. Questo trattamento è indicato anche per le lassità cutanee.
  • cavitazione ultrasonica: mediante l’utilizzo di ultrasuoni, si va a far implodere le cellule adipose, disgregandole in modo graduale ed indolore, per poi espellerle mediante il sistema linfatico.

Sono tutti trattamenti efficaci e poco invasivi che permettono, sin da subito, il ritorno alle normali attività di tutti i giorni. Per tutti e tre, è caldamente consigliata una corretta idratazione per il periodo successivo, in modo da favorire lo smaltimento di tutte le tossine accumulate.