Spesso tendiamo ad associare cellulite ed adiposità localizzata, come se fossero un unico concetto; in realtà, però, sono due problemi molto diversi con caratteristiche ben distinguibili.

La cellulite, conosciuta anche con il suo nome scientifico “pannicolopatia edematofibrosclerotica”, è un disturbo multifattoriale generato dal ristagno di liquidi nei tessuti sottocutanei che va a generare il fastidioso inestetismo di pelle a buccia d’arancia.

La cellulite è, quindi, causata dal cattivo funzionamento di vasi sanguigni e linfatici che irrorano, prevalentemente, cosce e glutei. Quando si otturano, non riescono più a far circolare i liquidi correttamente, andando a generare stasi e ristagni sottocutanei.

L’adiposità localizzata, invece, è un fenomeno dovuto all’eccesso di lipidi (cellule adipose) in specifiche zone del nostro corpo (ad esempio addome, fianchi, polpacci, mento, braccia ecc): per questo non vi è alcun tipo di correlazione con l’inestetismo di pelle a buccia d’arancia.

L’adiposità localizzata, oltre ad essere un fastidioso inestetismo, è molto difficile da sradicare, specialmente quando si tratta di accumuli adiposi generati in anni ed anni di errate abitudini alimentari; inoltre, è un vero e proprio fattore di rischio per patologie cardiovascolari, patologie metaboliche ed ictus.

Sicuramente, un eccesso di adiposità localizzata può portare anche ad un’ostruzione dei vasi linfatici e capillari dato che il grasso può esercitare una pressione su questi condotti.

In entrambi i casi, prima di decidere il tipo di percorso a cui sottoporci, è utile rivolgersi da un professionista del settore dotato di termografia a contatto: una speciale tecnologia che permette di analizzare, in modo preciso e professionale, la reale condizione dei tessuti.

L’analisi termografica è ottima sia per analizzare la condizione della cellulite (edematosa, fibrosa, sclerotica) che per la condizione delle adiposità localizzate. Grazie alla sua sensibilità, inoltre, permette di rilevare la problematica anche quando ancora non visibile ad occhio nudo o riscontrabile alla palpazione.

Questa analisi è assolutamente indolore e priva di ogni tipo di effetto collaterale: l’esame avviene appoggiando una lastra termografica sulla zona da analizzare per ottenere, in pochi secondi, un’immagine a colori ad alta risoluzione che riflette la condizione dei tessuti sottostanti.

Una volta determinata l’entità della nostra problematica, il professionista di fiducia potrà indirizzarci verso un cambiamento delle abitudini alimentari abbinate a trattamenti cosmetici, estetici o medico estetici a seconda della condizione.